Gentilezza e #personeoltrelecose

Esempi di Gentilezza.

Prendi un notissimo marchio di supermercati. Prendi Pupi Avati che quel pomeriggio lì non aveva un cacchio da fare. Prendi un pubblicitario che sembra uscito dalla “famiglia” del Mulino Bianco. Ed ecco uno spot surreale e idealista.

Se pensate che un supermercato sia solo cose, vi sbagliate. Infatti può capitare che un dipendente trovi un’insulsa bambola di pezza, sotto uno scaffale di una qualsiasi corsia, che sia essa dei fagioli in scatola o dei latticini che cantano “Teorema” di Ferradini. Cosa ne fa? La butta? No! La mette nel cassettone degli oggetti gratis smarriti? No! E allora cosa? Se ne sta un’intera nottata in ufficio a spulciarsi tutte le registrazioni delle telecamere di sicurezza finché non trova la bambina maldestra che è entrata in negozio con la bambola e ne è uscita senza! E non finisce qui (come diceva Corrado)! Toltosi divisa e cuffietta bianca, si avvia per i viali bui del paesello e bussa alla porta della famiglia con la figlia maldestra che, contenta e beata, riabbraccia l’insulsa e lurida (stateci voi sotto uno scaffale del supermercato per un’intera giornata e poi ne riparliamo) bambola di pezza.

Cose che nemmeno alla CIA!

Bellissimo il messaggio che l’azienda vuole dare, per carità, ma…veramente? Non vi bastava quel disgraziato del dipendente modello che di notte non dormiva – e non faceva dormire manco la moglie – perché ripassava a mente i prodotti da lasciare a prezzo fisso?

Trattenersi sul luogo di lavoro oltre l’orario lavorativo è da considerarsi “lavoro straordinario” e se non lo è, non credo sia del tutto legale. Quindi, che perdi ‘sto tempo a spulciarti i video di sorveglianza?

Ma voi ve lo immaginate? Alle 10:00 di sera bussano alla vostra porta e vi trovate il salumiere del “sono 2 etti e mezzo, che faccio, lasciooo?” sull’uscio di casa. Quella rincoglionita di vostra figlia ha perso per l’ennesima volta ‘sta bambola di pezza della minchia che finalmente speravate di esservene liberati e invece no, perché Mister salame e mozzarella ve l’ha riportata a casa sana e salva! A me questa cosa sembra un po’ inquietante.

Il fatto è che abbiamo bisogno di esempi di gentilezza. Cos’è un gesto di gentilezza? Non restare indifferenti agli altri, all’ambiente che ci circonda e alle situazioni della quotidianità. La compassione e simpatia verso un altro animo, non guardare dall’altra parte ma dritto negli occhi del tuo prossimo. Cedere il posto in tram, aiutare qualcuno a portare i sacchetti pesanti, fermarsi per strada in auto e far attraversare con calma e sicurezza la famiglia coi bambini, raccogliere i bisogni del cane per lasciare la strada pulita, ringraziare, salutare quando si entra in qualsiasi luogo, essere sinceri. Esempi di gentilezza verso il prossimo, verso l’ambiente e verso noi stessi.

E lo spot non è altro che un’idealizzazione di un gesto di gentilezza. Un consiglio, però, mi sento di darvelo: una bella ordinanza restrittiva al salumiere e siete apposto!

 

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3 commenti su “Gentilezza e #personeoltrelecose

  1. Marco Giglio il said:

    A me poi vengono i dubbi. Voglio sapere come ha fatto a: trovare l’indirizzo, il cognome, ecc. ecc.

    La prima ipotesi: ha seguito la donna per tutte le telecamere esterne a circuito chiuso del supermercato: abita di fronte, e bravo…
    La seconda ipotesi: Ha preso orario del passaggio alla cassa, ha controllato gli scontrini, verificato la carta fedeltà. LA CARTA FEDELTà!
    Ecco perché io, in tutti i supermecati, ne ho registrata uno a nome di Daniel Sempere, Placeta de Ramon Amadeu, Barcelona (Espana).
    Col Conad che mi trovi!

    • questoblogfacagare il said:

      Daniel Sempere! Geniale!
      La mia ipotesi è la seguente: paesino piccolo, si conoscono tutti, il salumiere conosceva la famiglia et voilà! Ipotesi semplice.
      Ma comunque sì, è inquietante.
      E mi hai fatto riflettere sulle carte fedeltà! Ora quelli della Conad e del Carrefour sanno dove abito! :O

  2. Marco Giglio il said:

    Tutto. Conoscono tutto di noi.
    Cosa mangi, cosa bevi, cosa indossi… IO SONO CONAD, IL TUO CONAD!
    (Sigla di Psyco in sottofondo, Nzi, in superficie come i tuoi crackers preferiti!

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