Madò che sfiga

Guarda, non dico che questo è un periodo di merda perché, non si sa mai, metti che mi va peggio, poi cosa dico? È che la sfiga proprio quando ci si mette non ti molla manco a pagarla – ammesso di avere li soldi!

Dici, ma che hai fatto di male? Cos’è, hai rotto una casa degli specchi? Ti è passata davanti una mandria di gatti neri? Sei passato sotto le scale mobili della Standa? No! Cioè non me lo ricordo! Perché a questa roba mica ci faccio caso, io! Sono tutte superstizioni!

Specchio rotto

Cioè, vuoi mettere la sfiga quando ti si rompe lo specchio? E non per i 7 anni di disgrazia ma perché mo’ devi stare li con la scopa e la paletta per mezz’ora a raccogliere i frammenti piccoli piccoli piccoli che vaffanculo sono entrati nelle scagliette delle mattonelle del salone della nonna! La fama della sfiga per lo specchio rotto è dovuta al fatto che ‘sti specchi, nell’antichità, costavano un botto! Quindi se se ne rompeva uno non è che andavi dai cinesi sotto casa e te lo compravi a pochi spiccioli!

Sale sull’olio

Metti il sale nell’acqua della pentola che bolle (studi scientifici dimostrano che non si mette prima dell’ebollizione perché altrimenti l’acqua non bolle mai, ma anche se la guardi non bolle mai, quindi non so cosa cambi). Capita che ti cada il sale sul piano della cucina: SACRILEGIO! Far cadere il sale su un piano porta sfiga! Anni e anni or sono – ma anche adesso, a ben vedere – l’olio costava l’ira di dio e se ne facevi cadere un po’ per non sprecarlo lo assorbivi buttandogli addosso il sale. Far cadere l’olio era una sciagura, quindi il sale buttato su un piano da lavoro venne a simboleggiare sfiga. Immaginate quei poveretti che lavorano alle saline, sfigati a vita!

Passare sotto le scale

Intanto, a mio avviso, la sfiga è trovare le scale mobili spente. Giusto giusto quando passo io dovete risparmiare? Ma comunque, passare sotto le scale significava, in tempi più religiosi, profanare la sacralità. Infatti una scala – che sia quella da imbianchino, o quella a pioli singola poggiata ad una parete – forma la figura di un triangolo, figura che rappresenta iddio. Ci passi nel mezzo/sotto ed è come un bestemmione! E poi iddio ti punisce con i terremoti e le alluvioni!

Quella del gatto nero non me la ricordo. E nemmeno molte altre che mi hanno raccontato ma di cui non me n’è fregato nulla. E non perché non ho i cosiddetti e non posso dargli una grattatina antimalocchio, ma perché  homo faber ipsius fortunae, come dicevano i rinascimentali.

Quindi mo’ vedo di farmi un po’ di fortuna perché se continuo così mi entra un treno in casa!

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