Perché proprio Siviglia? Il bisogno di tornare

Dall’estate scorsa continuano a domandarmi “ma perché vuoi tornare a Siviglia? Cos’ha Siviglia di tanto speciale?”.

A parte che mi avete rotto le scatole con questa domanda, se ci fosse stati o ci aveste vissuto anche solo per un po’, non avreste bisogno di fracassarmi i maroni con una tale domanda! Ma che domande fate? Perché mai una persona dovrebe non voler tornare a Siviglia?

Questa è una lista di motivi per cui Siviglia è uno dei più bei posti dove stare.

Pantone de SevillaSevilla tiene un color especial. I colori. Il color espeSial di Siviglia non è uno solo, è un insieme di sfumature cromatiche che vanno dal rosa del cielo al tramonto in Alameda, al giallo alvero degli edifici e dell’arenal, dal rosso della Plaza de Toros al bianco della facciata delle case. Il verde del Guadalquivir, il turchese del cielo il pomeriggio, il dorato dei monumenti, l’arancione delle arance di cui è disseminata la città… Pantone ha rilasciato un colore specifico per la città e devo dre che, anche se può sembrare spento e scialbo, rappresenta appieno Siviglia (se ci siete stati saprete perché).

La musica. No, non il reggaetone, parlo del flamenco. Flamenco in ogni dove, flamenco por la calle, flamenco nelle tabernas, nei locali, in Alameda sulle panchine, nei teatri, in tutti i tipi di musica, mescolato come se fosse sangue che scorre nelle vene di ogni genere musicale. Flamenco e musica araba, flamenco e pop, flamenco e rock, flamenco e rap, ecc.

L’allegria. o meglio come si dice qua e con tutte le accezioni del termine “la alegría“, cioè la contentezza generale, le cose belle, l’ambiente sereno e il “no stress”. Credo che il clima influisca molto su questo aspetto. Le giornate sono lunghe e il sole splende quasi sempre, riflettendo sul bianco degli edifici e sul dorato de monumenti, creando un’aura magica da “atmosfera disney”. E tutti sembrano on drugs.

Relax, take it easy, come canta Mika. Qui è tutto molto sciallo, “ci vediamo domani mattina” può significare dalle dieci (non prima) a mezzogiorno. Prima delle 10:00 è “domani presto”, occhio! Gli appuntamenti sono molto approssimativi e normanlmente sono sempre al bancone di un bar. Qui non si cena seduti al ristorante dopo aver prenotato ad un’ora stabilita ma si va al baretto a bere e al bancone si ordina qualche tapas per riempire lo stomaco. Non c’è fretta per fare le cose. I negozi aprono tardi e chiudono tardi: se alle 8 del mattino hai urgenza di comprarti le mutande, non puoi: andrai in giro a culo nudo perché se ne parla dopo le 9, trovare un negozio aperto!

Certi luoghi sono stupendi. I giardini e i palazzi dell’Alcazar, con gli ornamenti arabeggianti ché sembra di stare in marocco; i 104 metri della Giralda e gli interni della Cattedrale; la avenida della Costitución dritta dritta con i suoi lampioni e il castagnaro in inverno/musicisti in primavera; le mattonelle di tutti gliedifici, colorate e brillanti; Plaza de España, stupenda coi suoi azulejos, i ponti, il fiumiciattolo e le torri; il lungofiume dove, passeggiando,si può godere del fantastico tramonto alle spalle di Triana.

Precedente Oh, è già novembre!