Dura vita da receptionist

Con tutto quello che accade attorno a quei 2 metri quadrati di bancone nella hall ci si potrebbe scrivere un libro. Sarebbe la breve storia triste  di un personaggio in stile “autore polacco minimalista morto suicida da giovane” che tenta di sopravvivere a situazioni surreali sperando sia tutto un immenso incubo, einvece

Ho provato diversi lavori in vita mia e, devo dire, che lavorare a contatto con il pubblico è preferibile rispetto allo stare col culo appiccicato ad una sedia d’ufficio e gli occhi sullo schermo di un pc (anche perché quando si inceppa la stampante non c’è nessuno con cui prendersela). Il problema è che, spesso, quel “pubblico” diventa veramente stronzo!

Lavoro da diversi anni alla reception di hotels e appartamenti turistici e, quando il pubblico sono i turisti, tutto si complica perché la gente, quando va in vacanza, spegne il cervello. Io me lo immagino così: padre famiglia carica l’ultima valigia sul tetto dell’auto, madre e figlioletti scendono da casa chiudendosi la porta alle spalle.”Siamo pronti?”, “siiiiiiiii”, “partiamo allora!”. E i due neuroni che accompagnano quell’omino durante il resto dell’anno quando sta col culo appiccicato alla sedia della scrivania esclamano: “Hai detto vacanza? HONOLULU ARRIIIVOOOOOOOO”. E scappano via non si sa verso dove e non si sa quando torneranno, proprio come Merlino con la camicia hawaiiana.

La maggior parte delle volte, quindi, mi ritrovo ad interloquire con zombie programmati per cenetta a base di pesce, coccobbello coccofresco e “amore mi spalmi la cremina”. Altre volte, invece, il vacanziere è super-iper-mega attivo e appena entra nella hall e poggia il gomito sul bancone comincia a sparare domande a raffica non concedendomi, ovviamente, il tempo di rispondere:

– Dunque, la colazione si fa nella sala ristorante dalle 7.30 alle 10.00, l’orario massimo per il check out è alle…
MI INTERROMPE
– E il parcheggio?
– Si, adesso glielo spiego…
MI INTERROMPE
– E la spiaggia privata?
– Abbiamo anche quella, se mi fa termina…
MI INTERROMPE
– Avevo letto pure che avete la Spa…
RESTO ZITTA.
MI GUARDA.
LO GUARDO.
MI GUARDA.
LO GUARDO.
– Scusi, stava dicendo?
– Sì, dunque, la colazione si fa nella sala ristorante dalle 7.30 alle 10.00; l’orario massimo per il check-out…

Insomma, sì, le rotture di scatole sono sempre dietro l’angolo. Ho gli incubi: la notte sogno lo squillo del telefono e qualcuno che mi chiede una camera matrimoniale: “siamo io, mio marito e i miei bambini di 16 e 14 anni”. Come ce li fai entrare quattro persone ADULTE in una matrimoniale? Perché, anche se per lei sono sempre i suoi “bambini” per noi no, magari saranno pure più alti di me e ci vanno giusti giusti nei letti! Come quella volta in cui una signora voleva che cambiassimo il letto per la nipotina perché non ci entrava. Signora, se sua nipote ha la stazza di Yoghina a 13 anni non è colpa mia!

E le lamentele varie. Oh, non potete immaginare le lamentele che siamo costretti a sorbirci! Giusto oggi una signora si lamentava sostenendo che l’acqua del mare fosse sporca: “è pieno di alghe, non potete fare qualcosa?”. Cosa puoi rispondere in questi casi? Cosa posso fare io in merito alla composizione del litorale? Comunque l’ho palesemente presa per il culo: “sì, signora, adesso faccio una segnalazione”.

  • Sì, pronto qui Olimpo s.p.a
  • Sì, salve, la chiamavo dall’Hotel xxx in località yyy, volevo segnalare al vostro servizio di pulizia marina “Poseidone e f.lli” che l’acqua davanti l’hotel è piena di alghe.
  • Sarebbe di competenza dell’ufficio “Venti e correnti”, le passiamo l’interno, deve parlare col Ceo Eolo.
  • Ok, grazie mille.    –    *musichetta d’attesa: stairway to heaven*
  • Pronto, qui ufficio “Venti e correnti” come possiamo aiutarla?
  • Volevo fare una segnalazione per una spiaggia piena di alghe.
  • Daccordo, ci mandi una mail a dadovesoffiailvento@olimpo.com con la posizione e la spiaggia di destinazione ed entro 24 ore provvederemo a cambiare vento e risolvere il problema. Grazie per aver scelto i nostri servizi!

Sarebbe dovuta andare può o meno così, la mia telefonata per la segnalazione… Ovviamente la signora non lo saprà mai, dato che è sprovvista di neuroni! Naturalmente stiamo parlando di ospiti con età media 50-60 anni, corredati da buongiornissimo caffé e “signorina mi mette internet nel cellulare?” (non sapendo accedere al wifi dell’hotel).

Per fortuna, poi, ci sono le belle persone, quelle che ti dispiace vederle partire, quelle che anche se rompevano le palle erano sempre riconoscenti. Ci sono persone passate sotto ai miei check in che sono rimaste sempre nei miei ricordi, e anche tra gli amici di Facebook (e magari qualcuna sta anche leggendo questo blog che fa cagare), e quindi tutte le rotture e gli scazzi vengono equilibrati da tanto calore umano. Perché sì, checché possa fare pensare Matteo, ancora esiste un po’ d’empatia, compassione, calore e soprattutto voglia di essere ben disposto verso l’altro. Altrimenti non potrei fare questo lavoro!

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